I 7 dolci di Carnevale più famosi d’Italia

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I dolci di Carnevale più famosi d’Italia sono semplici, golosi, colorati. Di certo, hanno il potere di far tornare il sorriso anche sul viso più triste. Preparati con ingredienti base e quindi di facile reperibilità, le loro ricette hanno origini antichissime e sono caratterizzate da gesti che sono stati tramandati di generazione in generazione. : preparazioni antichissime, quindi, che sono state tramandate fino ai giorni nostri. Dalle frittelle alle chiacchiere, i 7 dolci carnevaleschi italiani più famosi.

Dolci di Carnevale italiani: chiacchiere o che dir sì voglia

In assoluto uno dei dolci di Carnevale italiani più famosi che ci siano. Le chiacchiere, infatti, sono il dolce del Martedì Grasso per eccellenza. Protagoniste di questa festività dalla Lombardia alla Campania, buonissime sia al forno che fritte, le croccanti striscioline di pasta assumono un nome diverso a seconda del luogo in cui le si assapora. Vengono chiamate chiacchiere (linkare chiacchiere ricetta originale) a Parma, in Umbria, in Basilicata e in Campania, assumono il nome di frappe a Roma, a Viterbo e ad Ancona, mentre in Toscana si chiamano cenci, crostoli in Trentino e Friuli, galani in Veneto, bugie in Liguria e in Piemonte.

Dolci di Carnevale tradizionali: castagnole

Un dolce delizioso la cui ricetta si basa su ingredienti comuni come burro, zucchero, uova, buccia di limone grattugiata e lievito, oltre all’immancabile olio di semi per friggere. Le castagnole sono note con questo nome in Emilia Romagna, Lazio e Friuli, mentre a Milano vengono chiamate tortelli.

Dolci carnevaleschi in Italia: sanguinaccio

Questo dolce veniva chiamato così per via di un ingrediente oggi vietato, il sangue di maiale. Oggi si tratta di una crema golosissima i cui ingredienti sono cioccolato fondente, latte, cacao, zucchero, cedro in pezzetti, cannella, rhum e vaniglia. Diffuso in tutta Italia, è maggiormente conosciuto in Liguria, Marche, Abruzzo, Campania e Calabria.

Dolci di Carnevale umbri: cicerchiata

Di origina umbra ma conosciuta anche nelle Marche e in Abruzzo, la cicerchiata è forse il dolce di Carnevale più scenografico che ci sia. A base di farina, burro, zucchero, buccia di limone grattugiata con l’aggiunta del liquore mistrà, è formata da piccole palline d’impasto molto simili ai ceci che vengono fritti in olio di semi e poi conditi con miele e codette di zucchero.

Dolci di Carnevale napoletani: migliaccio

Uno dei dolci di Carnevale napoletani più famosi. Il migliaccio deve il suo nome al fatto che, in passato, veniva preparato con la farina di miglio brillato, poi sostituita col semolino. Una ricetta semplicissima che, tuttavia, richiede tempo per essere realizzata. Tutti gli ingredienti (semolino, ricotta, latte, uova, zucchero, vaniglia, cannella e cedro) devono essere mescolati molto lentamente sul fuoco, poi il dolce va infornato per circa un’ora fino a che non diventa dorato in superficie.

Dolci carnevaleschi nelle Marche: arancini marchigiani

Anche se condividono il nome non sono quelli, buonissimi, siciliani. Si tratta di un’altra ricetta ugualemente gustosa: gli arancini marchigiani sono dolci di carnevale italiani fritti a base di latte, uova, farina, scorza d’arancia grattugiata e olio. Dalla caratteristica forma a girandola, sono dei dolci carnevaleschi poco conosciuti ma senza dubbio buonissimi.

Dolci carnevaleschi veneti: fritole

Se sognate di partecipare al Carnevale di Venezia almeno una volta nella vita, un motivo in più per farlo è assaporare le fritole, tipici dolci carnevaleschi veneti. Sono delle deliziose frittelle a base di farina, uova, zucchero, uvetta, latte e rhum, poi fritte e ricoperte di zucchero semolato. Secondo la leggenda sarebbero state inventate all’epoca della Serenissima e che, all’epoca, venissero preparate per strada, come uno streed food ante litteram.

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