Salar de Uyuni, perché visitare almeno una volta nella vita la distesa di sale più grande al mondo

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Immaginate una distesa bianca infinita davanti a voi, dove le distanze sembrano annullarsi e tutto è candido come la neve. L’azzurro del cielo in netto contrasto col bianco purissimo del suolo, chilometri e chilometri nel nulla, la sensazione di essere in un luogo che non appartiene a questo mondo. E invece, il Salar de Uyuni esiste davvero. Nascosto tra le altezze della Bolivia, è un così particolare da essere entrato nel cuore di chi l’ha visitato senza uscirne mai più. Non stiamo parlando di un deserto qualunque, ma della più grande distesa di sale esistente sul pianeta: 10 miliardi di tonnellate di sale, grande più o meno quanto l’Abruzzo.

 

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Salar de Uyuni, cos’è

Il Salar de Uyuni si trova, appunto, vicino alla città di Uyuni posta a circa 3600 metri d’altitudine sull’altopiano andino meridionale della Bolivia. L’origine di questo posto unico al mondo risale a ben 40mila anni fa quando il Minchin, gigantesco lago preistorico, si prosciugò. Da questo evento nacquero i due laghi attuali Poopò e Uru Uru e due deserti di sale, il Salar de Coipassa e l’immenso Salar de Uyuni. Le leggende Inca raccontato che, in quest’ultimo, ci sarebbero gli Ojos del Salar, letteralmente gli occhi del deserto salato: pozze invisibili a occhio nudo per il forte riflesso capaci di inghiottire carovane intere. Il mito, tuttavia, non può farci passare la voglia di visitare il deserto di sale almeno una volta nella vita.

 

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Salar de Uyuni, quando andare e come arrivare

Quando andare nel Salar de Uyuni? Il deserto di sale più grande del pianeta è secco nei mesi invernali e piovoso nei mesi estivi. Si consiglia, quindi, di visitarlo durante i mesi di settembre, ottobre e novembre. È in questo periodo, infatti, che dà il meglio di sé: un vero e proprio specchio che azzera i confini tra cielo e terra, tra sopra e sotto, tra vicino e lontano. Come spesso accade per i posti più belli del mondo, non è facilissimo arrivarci. Il Salar de Uyuni si trova sulla direttrice principale per La Paz e si può raggiungere facilmente dall’Argentina. Dopo aver attraversato la frontiera si prende un treno diretto a Villazon, primo paese boliviano per chi arriva dall’Argentina. Il treno, che è lo stesso che va ad Oruro, ci mette circa 9 ore. Un’alternativa meno comoda ma decisamente autentica è quella di prendere un autobus boliviano, un’esperienza ideale per vivere il Paese come un local. Sicuramente ci vuole tempo per arrivare al Salar de Uyuni, ma ne vale decisamente la pena.

 

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Salar de Uyuni, itinerario consigliato

Arrivati ad Uyuni troverete tantissime agenzie ad aspettarvi: più o meno i tour proposti si equivalgono, con jeep e guida a disposizione, pasti e pernottamenti inclusi nel prezzo e via dicendo. Assolutamente sconsigliato è l’avventurarsi da soli: la distesa infinita, il bianco totale e l’assenza di riferimenti vi farebbe perdere l’orientamento prima di subito. Meglio affidarsi a una guida esperta. Un buon itinerario potrebbe partire da Uyuni per arrivare al Salar, passando dal Cimitero dei treni. Poi si può andare a San Juan, al Vulcano Ollangue e alle Lagune colorate per finire il tour con la visione dei geyser e della Laguna verde. Un viaggio da fare almeno una volta nella vita per sentirsi un tutt’uno con la natura.

 

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