Cucinare dolci per gli altri ha tantissimi benefici. Lo dice la psicologia!

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E se cucinare dolci per gli altri fosse la soluzione a molti dei nostri problemi? Già, perché stando a quanto sostengono diversi studi di psicologia, farlo porterebbe a tantissimi benefici, soprattutto per la nostra mente. Come ha spiegato a HuffPostUsa Donna Pincus, professoressa di psicologia e neuroscienza alla Boston University: “Le pubblicazioni che spiegano la connessione tra espressione creativa e benessere psicofisico sono tantissime. Ciò vale per la pittura, per la musica e sì, anche per i dolci. La diminuzione dello stress che deriva dallo sfogo creativo è decisamente rilevante”.

Cucinare dolci per gli altri, un modo per prendersi cura di sé

Facendo un passo indietro, ormai è di dominio pubblico l’importanza dei benefici della meditazione. La felicità aumenta, lo stress si riduce, si è più sereni perché più consapevoli. Ed è anche risaputo quanto la meditazione non sia più da intendere “solo” come lo yoga, ma anche come qualcosa di quotidiano da praticare come atto di consapevolzza. Ecco, allora, che cucinare i dolci è un esercizio meditativo in piena regola. Pesare gli ingredienti, seguire passo passo la ricetta, sentire l’odore fragrante uscire dal forno. Basta concentrarsi su ciò che accade osservando il colore della crema, della frutta, annusando il profumo dell’impasto: essere presenti nel momento della creazione.

Julie Ohana, operatrice socio-sanitaria e terapista di arte culinaria, ha raccontato che questa convinzione è alla base della terapia culinaria, sempre più diffusa insieme all’arteterapia: “In molte culture il cibo è la massima espressione d’amore: questo è un fatto bellissimo perché lega i Paesi più lontani. Cucinare dolci vuol dire pensare “passo dopo passo” e seguire i dettagli della ricetta nel presente, ma significa anche visualizzare la ricetta nel suo insieme, la resa finale del piatto e il momento in cui verrà condiviso. Una tecnica validissima per esercitare l’equilibrio tra il “qui e ora” e il quadro generale”. Tanto vale mettersi ai fornelli e provare!

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