Isabella Potì, la bellissima storia della pasticciera più promettente d’Italia

isabella poti chi e pasticciera
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Se siete appassionati di Masterchef, di sicuro avete ben presente chi é. Impossibile dimenticarla come giudice ospite nella scorsa edizione: giovanissima, di enorme talento e pure di una bellezza non indifferente. Sì, Isabella Potì ce le ha proprio tutte. Pastry chef classe 1995, romana di nascita, padre leccese e madre polacca, è tra le donne più promettenti della cucina italiana. Una passione per i dolci, la sua, che nasce da piccolissima: “Ero una bambina quando, durante i pranzi e le cene in famiglia, improvvisavo dessert ben poco commestibili – ha raccontanto a The Walkman – Non ho impiegato così tanto tempo a comprendere che quello sarebbe stato il mio mondo. Tutte le mie scelte future sono state orientate verso la pasticceria“.

Isabella Potì, la carriera da pastry chef

È l’ultimo anno di liceo quando, per gli incroci del destino, conosce i tre fratelli Pellegrino: Francesco, Giovanni e Floriano che hanno in mente un progetto ben preciso. Il loro desiderio è quello di aprire un ristorante di famiglia ispirato all’agriturismo di Scorrano dove sono cresciuti. Isabella Potì viene reclutata, accetta, non senza dedicarsi prima alla sua formazione professionale.

 

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Ed è per questo che vola all’estero, esattamente allo stellato Hibiscus di Londra in cui si ferma per un anno. Poi è la volta della Spagna: insieme a Floriano Pellegrino che, nel tempo, è diventato il suo compagno, impara le arti del mestiere dal tristellato Martin Berasategui. Ma prima di entrare nella brigata dei fratelli Pellegrino ha l’occasione di essere alla corte di uno dei più grandi pasticcieri al mondo, Paco Torreblanca. E, finalmente, comincia la sua avventura al Bros’ di Lecce dove, fianco a fianco con Floriano, è sous chef e pastry chef.

Isabella Potì, il talento di una giovanissima chef italiana

Isabella Potì non è una pasticciera qualunque, anzi. La sua idea di cucina è chiara e precisa, come ha raccontato a Dissapore: “Il dolce in un ristorante dev’essere una cosa concreta: non l’idea di qualcosa. Penso prima al sapore che dovrà avere il dolce. Poi, in seconda battuta, alla forma. È questo il segreto per avere delle forme lineari, degli impiattamenti classici e più aggraziati del solito. Non che l’estetica sia meno importante, solo che per me viene dopo”. Un talento, il suo, che non rimasto dentro i nostri confini, ma che è andato ben al di là.

 

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A dimostrazione di ciò, il fatto che Forbes l’abbia inserita nella lista dei Forbes Under 30 nel 2017, la classifica degli under 30 più promettenti al mondo. E se vi state chiedendo quale dolce ordinare se vi doveste trovare nei pressi del Bros’ beh, senza dubbio il soufflé, quello che in assoluto la rappresenta di più: “Un dolce di tecnica assoluta ma non può esser fatto solo con regole di repertorio – ha dichiarato a The Walkman – esistono mille modi per farlo e mille variabili che lo rendono unico e personalizzato”. Una donna, un portento.

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Foto in apertura: courtesy Instagram @isabellapoti