Il potere del viaggiare da soli è infinito, parola di Mariachiara Montera

viaggiare da soli
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Nata a Salerno, Mariachiara Montera è una cittadina del mondo. Cambia luogo ogni sei anni: ha vissuto a Bologna, Milano e, ora, è di casa a Torino. Una donna dalle mille vite e dai mille talenti, Mariachiara si divide tra il suo lavoro di Content Marketing Manager nel campo del food e del turismo e le docenze nei master di Food&Wine Communication. Non solo, perché Mariachiara Montera ha già due libri all’attivo: i temi, manco a dirlo, sono l’essere freelance e l’event marketing anche perché, proprio lei, è l’ideatrice di Foodie Geek Dinner, un format di event marketing per foodies. Una ragazza in carriera che non dimentica di trovare uno spazio per sé, spesso viaggiando e visitando il mondo. E se partire in compagnia può essere bellissimo, viaggiare da soli ha molti lati positivi. E lei, che l’ha fatto più volte, ci racconta quali sono.

Viaggiare da soli per alcuni è un sogno, ad altri fa molta paura. Cosa consigli a chi vorrebbe partire in solitaria ma crede di non averne il coraggio?

La capisco quella paura, l’ho avuta anche io la notte prima di partire per la Thailandia: era il mio secondo viaggio da sola e il primo così lontano. Le paure erano così tante che elencarle è impossibile, e andavano da: riuscirò a prendere l’aereo a mi sentirò sola a Bangkok? Ma le paure, come sempre, sono tutte nella nostra testa: il mio consiglio è fare il salto, lasciare a casa i timori, perché viaggiare da soli è bellissimo. Impari in autonomia, in profondità, in emozioni: viaggiare da soli moltiplica le possibilità, non le riduce.

Quali sono i vantaggi del viaggiare da soli?

Per me cominciano dalla pianificazione: puoi scegliere di vedere solo quello che ti piace, dare sfogo ai tuoi interessi, approfondire le tue passioni. Se viaggi per cibo, puoi mangiare nei ristoranti che scegli senza dover fare i conti con le intolleranze, il budget, le preferenze degli altri. Continuano durante il viaggio, quando puoi spostarti secondo i tuoi tempi e le tue esigenze. Prendi per esempio se sei un manico di Instagram e vuoi per forza fotografare quello scorcio alle 19, e chi ti vieta di aspettare che arrivi il tramonto? Puoi scegliere lentezza, velocità, se parlare o stare in silenzio, cosa goderti e per quanto tempo. È un tipo di viaggio che è vicino ai tuoi ritmi e ai tuoi gusti.

Il mondo è vasto e le opzioni da valutare per partire non sono poche, penso al cammino di Santiago, super gettonato. Quali sono le mete che consiglieresti per un primo viaggio da fare in solitaria?

Copenaghen in estate e Lisbona in inverno, così per prendere confidenza con viaggi brevi, che non richiedono l’auto, dove i mezzi funzionano benissimo e le persone sono più che disponibili. E in città dove, che te lo dico a fare, si mangia benissimo!

Viaggiare da soli, inevitabilmente, mette a stretto contatto con le proprie emozioni. Lontano da tutti, si è più portati ad analizzarsi e, perché no, a comprendersi meglio. Qual è la lezione più importante che hai imparato parlando con te stessa?

In diversi viaggi che ho fatto da sola c’è stato un momento buio: un’emozione triste che non andava via, o quando sono arrivata a Porto poco dopo aver finito una storia d’amore, o quando a Copenaghen non riuscivo a entrare nella casa dove dormivo. Un po’ di pianti, un po’ di pausa e poi sono sempre ripartita: viaggiare da sola mi ha insegnato la consapevolezza di quello che ho, in termini di risorse a cui attingere per cavarmela, essere felice, fare le scelte migliori per me.

Tu viaggi molto, per lavoro e non, e sicuramente sei entrata a contatto con diverse culture. Quale ti è rimasta nel cuore e perché?

Lo spirito gentile del popolo thailandese è incredibile: in qualsiasi luogo della Thailandia mi trovassi, mi sono sempre sentita accolta in un senso profondo, non solo dai luoghi, ma soprattutto dalle persone. Considera che una viaggiatrice solitaria desta curiosità, soprattutto se arrivi da così lontano e dall’Italia – wow, che viaggio! Chiunque abbia incontrato mi ha offerto qualcosa, dalla zuppa a un consiglio. Mi sono sentita a casa, al sicuro, anche così lontano.

Mariachiara è anche la felice detentrice di un blog che vi consigliamo di andare a scoprire, e autrice di una newsletter sul cambiamento che racconta le storie di persone che sono riuscite a cambiare la propria vita con successo.

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